Molto robusto, affidabile e dai costi di gestione molto contenuti queste alcune delle caratteristiche peculiari dei motori PEUGEOT della famiglia TU originariamente alimentati a benzina. Prodotti da PSA a partire dal 1986 e fino al 2014, quando sono stati sostituiti dai motori della serie Ep ed EB (finiti, ad esempio, su PEUGEOT 208) hanno trovato alloggiamento in tantissimi cofani di vetture col Leone sulla calandra, ma non solo. Anche Citroën hanno adottato questi motori per via delle indubbie qualità complessive.

Una grande famiglia di motori che per molti anni ha costituito la più diffusa motorizzazione dei modelli PEUGEOT e Citroën tanto da poterla definire come la spina dorsale della produzione a benzina di PSA. Le cilindrate andavano dai 954 cm3 fino ai 1.587 cm3. Nato come motore a benzina ad otto valvole, la famiglia dei nel corso degli anni ha avuto due significativi sviluppi: il primo fu la variante a gasolio e il secondo la versione con testata a 16 valvole. Grazie a queste evoluzioni, le potenze spaziavano dai 44 CV del TU9/K di 954 cm3 ai 125 CV del TU5 da 1.587 cm3.

I motori TU nascono dallo sviluppo della generazione di motori della famiglia XW che li hanno preceduti, generazione rimasta in produzione fino al 1987. Rispetto a questa famiglia, i motori della serie TU ovviavano a problemi come la difficoltà nell’effettuare interventi di manutenzione anche ordinaria, data l’inclinazione del motore di 72 gradi verso l’abitacolo e l’olio del motore che lubrificava anche il cambio.

I motori TU dispongono tutti di un monoblocco in lega leggera con l’unica eccezione del TU5 di 1587 cm3 che ha un monoblocco in ghisa e, sempre ad eccezione del TU5, tutti nascono come motori alimentati da carburatore. Alcuni tra questi rimangono tali fino alla prima metà del 1992 quando, per allinearsi alla normativa antinquinamento “Euro 1” in vigore dal 1° gennaio 1993, ricevono una nuova alimentazione ad iniezione elettronica con mono iniettore.

Nel corso degli anni, a seguito dell’introduzione delle nuove normative antinquinamento, sempre più severe, il motore TU riceve costanti aggiornamenti, compresa l’iniezione multipoint che ne migliora ulteriormente l’erogazione. Sempre a seguito dell’introduzione di sempre più severe normative antinquinamento, la cilindrata minore di 954 cm3 viene tolta dalla produzione alla fine del 2000, perché non più in grado di rispondere dal gennaio 2001 alla nuova normativa Euro 3.

Orientarsi nelle molteplici sigle che contraddistinguono i motori TU è relativamente semplice, infatti la sigla TU è sempre seguita da un numero che si riferisce alla cilindrata. Ad esempio, 9 sta per 954 cm3, 1 per 1124, 2 per 1294…). La rimante parte della sigla alfanumerica ne indica la sottoversione. Alla fine della produzione si conteranno oltre venti diverse versioni di motori TU.

I pregi si possono sostanzialmente riepilogare in buone prestazioni, facilità di manutenzione, estrema affidabilità e una robustezza tale da incassare senza problemi anche forti chilometraggi mantenendo inalterate tutte le sue doti.

Oggi, a quasi trentacinque anni dal suo debutto e dopo diversi milioni di esemplari prodotti possiamo sostanzialmente affermare che il motore PEUGEOT della serie TU ha traghettato la Casa del Leone per quasi 30 anni, garantendo la mobilità di milioni di persone che hanno scelto una PEUGEOT a cavallo dello scorso secolo. Oggi acquistare una vettura da collezione equipaggiata con motore TU, correttamente manutenuto, rappresenta una garanzia di divertimento con costi d’esercizio contenuti.