• Elementi di livello alla base di un comportamento stradale da riferimento

  • Un risultato ottenuto grazie alla rigidità della piattaforma EMP2 ed al retrotreno a bracci multipli

  • Il valore aggiunto dato dalle sospensioni con ammortizzazione variabile pilotata

    Il piacere di guida viene spesso evocato come elemento chiave per la valutazione di una vettura di carattere. Difficilmente si rivela in una citycar, un monovolume o in un SUV, mentre si manifesta più facilmente in una berlina. Tanto più che se la berlina è di ultima generazione, diventa ancora più facile provare appaganti sensazioni al volante, non necessariamente legate ad adrenaliniche velocità.

    Di sicuro, non è sufficiente affidarsi alla matita dei più capaci designer per ottenere un cocktail i cui ingredienti sono invisibili ad occhio nudo. La ricetta perfetta inizia dallo scheletro della vettura, grazie ad una piattaforma che sta alla base di ogni progetto su quattro ruote, e che nel caso della nuova Peugeot 508 si chiama EMP2.

    Una piattaforma modulare che già in occasione delle prime informazioni diffuse fece notizia, grazie ai 70 kg in meno rispetto alla precedente generazione. La ragione di questo cambio generazionale risiede nei componenti: acciaio ad alta resistenza, leghe di alluminio e magnesio, per finire con materiali compositi. Il tutto, con la versatilità senza precedenti dell’abbinamento di questa piattaforma a differenti tipologie di veicoli, per lunghezza, altezza e dimensioni. Il vantaggio immediato riguarda consumi, prestazioni e le basi per una sicurezza di punta. A questi elementi, Nuova 508 aggiunge il fatto di poter contare sull’introduzione di una nuova tecnica di saldatura della scocca, rinforzata da 24 metri di colla strutturale che contribuisce a una maggiore rigidità e garantisce una migliore tenuta nel tempo.

    A questo elemento base Nuova 508 aggiunge il retrotreno a bracci multipli, il Multilink, se preferite l’inglese, ovvero uno schema di sospensioni finalizzato a perseguire un appagante comportamento stradale, contraddistinto dal costante confort di marcia e, soprattutto, dal perfetto contatto dei penumatici sulla strada indipendentemente dal coricamento del corpo vettura e dal fondo stradale. Si tratta di una scelta sofisticata, la cui complessità viene giustificata dal progetto indirizzato ad un pubblico particolarmente esigente. Una sfida raccolta dagli ingegneri Peugeot, che non hanno esitato nel rilanciare aggiungendo la sospensione con ammortizzazione variabile pilotata.

    Disponibile di serie su 508 GT, su tutte le motorizzazioni benzina ed in opzione sul 2.0 Diesel, l’Active Suspension Control è stato pensato per garantire un livello di confort di livello nettamente superiore, unito ad una inedita capacità di filtraggio delle irregolarità dell’asfalto. Lo sviluppo di questo straordinario componente è stato fatto per singolo motore, in base alle differenti dinamiche di guida ed alla differente distribuzione dei pesi di ciascuna combinazione propulsiva. Permette la selezione di tre diverse modalità di smorzamento attraverso il comando della selezione modalità di guida presente sul tunnel centrale. Dallo smorzamento soffice del confort a quello più “frenato” dello sport, passando attraverso l’intermedio “normal” che coniuga dinamismo ad uno smorzamento ancora di buon livello. Si tratta quindi di un ulteriore elemento che esalta quello che è da sempre uno degli elementi cardine del DNA di Peugeot, il piacere di guida, caratteristica presente ed esaltata ancor più nella nuova ammiraglia della Casa del Leone.

    In aggiunta a questo, il consistente impegno riversato sulla pianificazione tecnologica punta anche a premiare l’immagine del Marchio, in un territorio popolato di agguerriti concorrenti che si sono costruiti la reputazione puntando sull’avanguardia tecnologica, ambito ove la Casa del Leone ha innovato da quasi 130 anni.