Lanciata nel 1979, la Peugeot 505 rappresenta all’epoca la berlina di punta della gamma del Marchio del Leone, rimasta nella storia come l’ultima berlina Peugeot a trazione posteriore. Elegante, robusta e versatile, seppe imporsi anche fuori dall’Europa, trovando grande successo in mercati come Stati Uniti e Cina, ma fu soprattutto nelle competizioni che costruì una reputazione tecnica e sportiva destinata a durare nel tempo.

Se la precedente Peugeot 504 aveva scritto pagine memorabili nei rally e nelle competizioni africane, la 505 trovò il proprio terreno ideale in pista, pur muovendo i primi passi nelle gare su strada. Il debutto sportivo avvenne al Rally dell’Acropoli del 1980, dove i piloti privati Claude Laurent e Christian Dorche, iscritti nei Gruppi 1 e 2, ottennero risultati incoraggianti.

Nel 1981 arrivò anche un successo di grande prestigio: la Peugeot 505 STi vinse il Tour d’Europe Rally, riservato alle vetture di serie, con l’equipaggio Holger Bohne / Peter Diekmann, rimanendo l’unica vettura francese ad aver conquistato quella competizione.
L’esordio su strada
Il contesto in cui la Peugeot 505 si affermò fu quello del Campionato Francese di Vetture di Produzione, istituito dalla FFSA nel 1976, una serie caratterizzata da vetture molto vicine ai modelli di serie e da gare spettacolari, spesso paragonate per seguito e intensità al DTM tedesco. A partire dal 1980, Jean-Pierre Beltoise, ex pilota di Formula 1 e fervente sostenitore del campionato, iscrisse diverse 505 preparate da Danielson.

La prima Peugeot 505 da competizione, equipaggiata con un motore 2.0 litri da circa 190 CV, non ottenne risultati di rilievo, ma ebbe il merito di attirare l’attenzione su Peugeot e sul campionato stesso. I successi arrivarono nel 1982, quando la 505 di Beltoise conquistò due vittorie sui circuiti di Magny-Cours e Montlhéry, pur in assenza di un impegno ufficiale diretto della Casa, che affidò la gestione sportiva al Groupement des Concessionnaires des Automobiles Peugeot (GCAP).

Il vero punto di svolta arrivò nel 1983, quando Peugeot presentò la 505 Turbo Injection di serie, frutto anche di una collaborazione tecnica con Porsche per lo sviluppo della versione turbo a benzina basata sul motore Chrysler-Simca da 2,2 litri. La 505 Turbo Injection si distingueva per la verniciatura bicolore esclusiva e per i cerchi in lega TRX da 15 pollici. Inizialmente proposta con 150 CV, fu seguita da una versione da 160 CV, sulla quale era possibile installare un kit PTS sviluppato da Danielson, capace di portare la potenza fino a 200 CV.

Production e Superproduction
Questa base tecnica diede origine prima alla 505 Production, quindi alla più estrema Peugeot 505 Superproduction, sviluppata da Danielson tra il 1984 e il 1988. La versione di serie adottava un sistema di iniezione elettronica “regolata” e inizialmente un turbocompressore Garrett, privo di intercooler e con una pressione di sovralimentazione limitata a 1 bar. Successivamente venne introdotto un turbocompressore KKK con pressione portata fino a 1,7 bar, che consentì alla Superproduction di raggiungere 440 CV nella prima stagione, per poi superare i 550 CV negli anni successivi.

Il primo anno di gare non fu semplice, soprattutto a causa di problemi elettronici, ma una volta risolti, la Peugeot 505 Superproduction divenne una delle vetture più temute del lotto. Tra il 1984 e il 1987, con Jean-Pierre Beltoise e Jean-Pierre Jabouille al volante, la 505 conquistò otto vittorie assolute. Pur senza riuscire mai a laurearsi Campione di Francia, la Peugeot 505 lasciò un segno profondo nel panorama delle competizioni turismo, influenzando un’intera generazione di appassionati grazie al suo aspetto muscoloso, alla potenza impressionante e al forte legame con il modello di serie.
Il monomarca Peugeot 505 Trophy
Nel 1985, Peugeot sostituì inoltre il campionato monomarca Talbot Samba con il 505 Trophy, una serie dedicata che durò tre stagioni e che rappresentò l’ultima occasione per vedere in pista, in un contesto ufficiale, una berlina francese a trazione posteriore.

Oggi la Peugeot 505 Superproduction è ricordata come una delle più estreme e affascinanti espressioni del motorsport degli anni 80: una grande berlina capace di trasformarsi in una vera macchina da corsa, lasciando un’impronta indelebile nella storia sportiva di Peugeot.